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riccineri91
Seta nera avvolge i miei pensieri...
11 agosto 2011
Bianco

Candido si sottrae,

alla mia fulgida ombra,

un piccolo fiore,

distillando pallido miele...

sorseggiando turbata

quell'aroma d'avorio,

mi ritrovo assopita

in un sogno...

solleggiato di linfa e dolce ambrosia...

le diafane gote si tingono

di una gioia apparente...

che nell'antro selvaggio

della mente più esile

desideran ancora,

alla vista fugace,

un fiocco di neve.

 




permalink | inviato da Riccineri_91 il 11/8/2011 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 giugno 2011
Galatea

Senti si ode il vento,

che nel vermiglio di un'onda

s'annega...

sussurrando il suo nome...

e come tale scompareoltre la coltre plumbea

del domani.

Segreto.

Su candide rose

piange,

Galatea,

che ricorda nel lago

la fine di quel barlume tenue...

che di vita l'aveva dipinta...

abbraciata in quel respiro divino.




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7 aprile 2011
Inquieta

lacrime sul cielo oceanico

di quel Dio,

che dal ramo ambrato,

reclama l'umanità.

Nacque regina

dalla spuma dell'onda

di quelle acque ignote...

volava ove la luce

può baciare il suolo,

che le interperie modellano

a immagine del Caos,

cercando pace

per la sua prigionia mortale...

desiderando l'intrepida notte

che tutto addormenta.

 lo sguardo del padre,

che freddamente la osserva...

giace...

Inquieta rimane,

inquieta aspetta,

inquieta persiste.




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3 aprile 2011
Alla madre

Ignorante come l'uomo

di un'eccelsa ragione,

scorre invano la parola

e con sè la motivazione...

il dado è tratto su questo mare

germito da gemiti

di non appartenenza...

si ode il rantolo di questa inconsistenza

il sentiero è lontano dalla via..

tu sei solo umano, non sei fonte di magia...

l'urlo arcano dello smeraldo

e ancor più forte della petrosa melma...

scorre fulvio sul declino

di questo sogno, non più Terra.

Un boato lontano

roboante assorda,

la Dea si è destata incompiuta

... incomincia la Sua guerra perduta.

Le distese nella penombra

di un irsuto stantio odore

come di mille fiumi

compare

... un forte rumore...

Un tubare di rabbia

che dissoda l'avvenire...

il silenzio dei malvagi

che per sempre staranno a dormire...

 




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22 marzo 2011
Storia

Spoglie umane

sul selciato ambrato

di un divenire continuo...

battaglie dalle futili perversioni,

orpelli ancora più miseri

in queste Ere stellate...

pensieri tramutati in folgori

di umana fattura,

ancor più miseri  nei loro effetti

...nulla...

fiumi porpora,

campi coperti da fitti alberi cerulei,

dense foschie di anime silenti

urlano la loro disperazione al fiume,

che scorre...

Un perpetuo gioco

matido d'incenso e di unzioni sacre...

che anneriscono la madre

e piangere....

fanno il padre...

Distrutti da sporche mani

simili alle nostre grecili sembianze.....

Perduti.




permalink | inviato da Riccineri_91 il 22/3/2011 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
6 dicembre 2010
Mattino
E ti guardo nella notte plumbea....

...dolcemente assorta
in quel mare si stelle,
che stanno nascoste
sotto le tue palpebre socchiuse,
e in quelli petali rosa delle tue labbra
dal diafano respiro....

Lascio scorrere le mie dita,
poi,
su di te...

ti svegli assaggiando il sapore 
della brina mattutina
sulla mia fronte,
mi baci come un angelo,
troppo luminoso per me,
le guance imperlate dall'oscurità...
e cadiamo pian piano dalla aura
dorata del sole,
che nel più alto giorno risplende nel cielo
ancora addormentato di ...
Me.
e di Te.
Dolcemente.



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20 ottobre 2010
Poesie
Miserere
Miserere a questo tempo,
che nel torpore di una goccia
decade verso un vortice d'incosistenza.
Umanamente coricati
tra palpabili ere
ove lo sguardo s'appanna nel sogno.



***
Specchio
Oltre a questo vetro,
mi guarda beata.
Occhi di fata 
con grazia mi volge
oltre la bocca un poco imbronciata.
Divise dalla luce 
che s'infrange nell'opale
di un viso gelato
oltre il confine.




permalink | inviato da Riccineri_91 il 20/10/2010 alle 10:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
12 agosto 2010
Gentilmente

In un tramonto di colori...

diafani come le ombre sul muro..

scorgiamo a malapena cotale sentimento.

Un gioco di specchi.

Un sorriso in un cenno,

un bacio in uno sguardo,

decadendo in abbracci troppo forti

e sussurri a malapena percepibili.

Vestigia sulla sabbia d'avorio

che inseguono le altre...

unite nel frastuono

di una risata serafina.

Te.

Me.

Gentilmente.




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14 giugno 2010
Scelta

Come puoi tu dubitare di cotali parole,

se oltre allo specchio e a quella fatua veemente figura

non scorgi il puro significato d'ambra cosparso?

Come puoi tu amare il domani,

se i tuoi occhi non scorgono

la gemente anima sussurrante?

Nel buio, amerai le labbra

che nel silente ombrato canteranno

o la dolce melodia dell'aulica prosa?

Non puoi baciare l'anima

che inneggia l'essenza del divenire,

quando  non accarezzi l'elegia innaturale.

Non c'è lode,

nel biaimare la forma,

se nell'anima non si nota candore...

e se tu non saprai amare

la gentilezza morbida di ciò,

non potrai odiare il mio addio.




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24 maggio 2010
Cantori

Come fiori

su perle avvizzite

giaciamo pallidi su sfondi

di ancor più tenue fattura.

Silenziosi come ombre ,

che nell'oceano

rinascono sotto forma di vento.

Sepolcri ingialliti

e membra stanche,

danziamo sotto un Pleniluvio

di vivide stelle.

I posteri cantori

soggiaceranno a tale materia

per la follia delle nostra urla....

Non consunti dalle ere

narriamo l'oltre-mondo.




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Il mio sguardo
cerca nel infinito
le parole perdute...
Genevieve sta tornando
si scorgono nel cielo
sillabe che morenti
cadono...






Stelle spente sulla mia strada,
polvere di ricordi
e pozze di lacrime...
la salsedine sulla pelle...
la candela tremante in mano...
nel buio cerco ...
vano in mio bramare...




Se le labbra mortali intuissero
il carico inespresso di una sillaba
nel momento in cui fosse detta
si sbriciolerebbero sotto il suo peso
[Dickinson]





IL CANNOCCHIALE